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Pensavamo di aver visto tutto : bombe nelle stazioni, nelle banche e nelle città.
E invece no… Ieri un attentato ha sconvolto la citta di Brindisi dove una bomba è esplosa fuori dalla scuola "Morvillo Falcone” .Una ragazza è morta, un’altra è gravissima e altri sei compagni sono feriti.
A stroncare la giovane vita piena di sogni che non potranno più realizzarsi, sono state tre bombole di gpl posizionate davanti all’istituto professionale per la moda e per il turismo intitolata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo.
Sembra incredibile ma parliamo di una bomba a scuola, in quel luogo privilegiato a cui migliaia di genitori affidano ogni giorno fiduciosi i propri figli, la nuova generazione di cittadini del Bel Paese.
E’ inaccettabile quanto si è verificato: non si può morire entrando a scuola!
A distanza di ore non ci si riesce a capacitare sul perché e sul chi abbia potuto commettere un tale gesto.
Quel che è certo è che così “..sono state colpite tutte le scuole d’Italia…”- come ha affermato il procuratore nazionale anti mafia Piero Grasso .
La nostra associazione, Dir3000 esprime orrore e sdegno per il vile attentato e per la violenza inaudita e ingiustificata.
Si unisce alla solidarietà espressa in modo significativo da tutti gli Italiani contro il terribile atto in un lunghissimo e commovente abbraccio alle famiglie colpite , a tutta la popolazione di Brindisi e della Puglia.
Fiduciosi attendiamo riscontri forti e decisivi dal lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. |